Vorresti essere sempre in salute?

Esistono due possibilità: o decidi di occuparti regolarmente della tua salute, o ti rassegni ad osservare semplicemente come lentamente se ne va. Non ci sono alternative a questa scelta.
Se poi ti occupi della tua salute solo per un determinato periodo di tempo, devi sapere che puoi aspettarti di stare bene solo temporaneamente.

Vediamo insieme cosa s’intende per “Concetto di Salute”.

Si tratta di un metodo piuttosto semplice che permette non solo di mantenerti in salute, ma anche di fartela recuperare. La diagnosi fatta dai dottori in questo caso non c’entra.
Dimenticati delle diagnosi. Spesso l’aiuto del medico rappresenta soltanto la riduzione di una forma acuta della malattia (cura dei sintomi). Seguendo questo sistema potrai sia recuperare che mantenere il tuo stato di salute per lunghi anni.
L’unica condizione necessaria è che ti attieni costantemente al “concetto di salute”.

Tutto ciò che serve è dedicare alla propria salute almeno 5-10 minuti al giorno. Il recupero e la conservazione della propria salute si basa su due principi cardine:

• Un approccio articolato;
• Ricostituzione cellulare.

L’approccio articolato

Ci sono cinque aspetti che devi tenere sotto controllo per avere un “corpo sano”: la condizione psicologica (o spirituale), l’attività fisica, la ginnastica respiratoria, l’acqua e l’alimentazione.

Per “corpo sano” intendo un organismo in assenza di parassiti, funghi e virus.
Questi ospiti indesiderati ci accorciano la vita ed influiscono sulla nostra condizione psicologica.

Per riuscire a ristabilire integralmente la propria salute è necessario approcciarsi al problema in maniera articolata, poiché lavorare separatamente su un solo aspetto può soltanto rallentare lo sviluppo della malattia, ma non arrestarlo.

La ricostituzione cellulare

Una cellula sana deve poter creare una “discendenza” sana. Anche una cellula malata potrà generare cellule sane, a condizione che essa abbia a disposizione “materiale” per costruire la nuova cellula, cioè che mantenga la memoria genetica di una cellula sana.

Il fulcro del problema consiste esattamente in questo.

Immagina ad esempio cosa succederebbe se una donna incinta non ricevesse il necessario nutrimento. Come credi che sarà il futuro nascituro? E quale sarà la discendenza che potrà provenire da questo bambino se nemmeno lui sarà nutrito a sufficienza?

La mancanza di “materiale da costruzione” farà sì che di generazione in generazione le cellule saranno “incomplete” e non svolgeranno a pieno le proprie funzioni.

Con il passare del tempo la membrana cellulare si assottiglia e perde la sua capacità di trattenere l’acqua. E’ quello che viene chiamato “disidratazione”.

E’ facile capire di cosa si tratta mettendo a paragone la pelle di un neonato con quella
di una persona anziana.

Le cellule non vivono a lungo; morendo, esse lasciano spazio alle nuove cellule. Questo processo di rigenerazione avviene continuamente.

L’organismo umano consiste di dodici diversi apparati, i quali a loro volta sono composti da organi, gli organi da tessuti, che in ultima analisi sono costituiti da cellule. Conseguentemente, se viene a mancare il materiale, gli apparati che costituiscono
l’organismo smettono di funzionare correttamente.
Se garantiamo invece alla cellula tutte le sostanze di cui ha bisogno, allora la generazione di cellule a cui darà vita sarà sana e svolgerà efficientemente le sue funzioni.

Lo studioso francese Alexis Carrel ricevette il Premio Nobel per esser riuscito a mantenere viva per trentaquattro anni una cellula cardiaca di un embrione di pulcino. Egli era solito dire che la cellula in sé è immortale.

Il cardine della questione consiste proprio nell’ambiente acquoso nel quale la cellula si trova a vivere e si estingue.

Se si riuscisse a rinnovare periodicamente l’ambiente acquoso dell’organismo, e insieme a dare alla cellula tutte le sostanze necessarie al suo nutrimento, il ciclo della vita continuerebbe all’infinito.

Ma cosa serve veramente alla cellula? Aminoacidi, minerali, vitamine, enzimi e acidi grassi essenziali. E tutto queste le serve ogni giorno! L’efficacia di questi elementi, se presi separatamente, è molto ridotta. Effettivamente tutti i processi cellulari sono intercorrelati.
Gli enzimi attivano le vitamine e le vitamine partecipano nella reazione chimica di ricostruzione degli aminoacidi con l’aiuto dei minerali. Se non ci sono enzimi, le vitamine e i minerali non risultano efficaci. Ogni elemento è importante alla stessa stregua.

Ma anche se mettiamo a disposizione della cellula tutte le sostanze di cui sopra, difficilmente esse arriveranno ad essa.

Il problema risiede nella qualità dell’acqua, poiché i processi di scambio cellulare sono strettamente connessi all’ambiente acquoso.

Sappiamo che il corpo umano è composto per circa un 70% d’acqua, mentre il cervello addirittura ne è composto per un 82%.

Quando il corpo si disidrata per una percentuale di solo un 1 % compare la sensazione della sete; quando la percentuale sale al 2% si prova irrequietezza, riduzione dell’appetito e delle prestazioni; il 4% di disidratazione comporta nausea, capogiro e stanchezza, il 6% la perdita di coordinazione nei movimenti e nel linguaggio, il 10% l’alterazione della termoregolazione, e la morte delle cellule; con una disidratazione dell’11% l’organismo subisce serie alterazioni. Il 20% è la soglia oltre la quale può sopravvenire la morte.

Nella maggior parte dei casi è proprio la disidratazione a costituire la principale causa d’invecchiamento della persona.

Il nostro organismo è paragonabile in un certo senso ad una piscina nella quale nuotano 75 trilioni di pesci. Sono le nostre cellule.

La maggior parte dell’acqua si trova nello spazio intercellulare.

Stabilito quanto importante sia il tema dell’acqua, chiariamo subito due importanti aspetti: la quantità (ogni giorno occorre berne 30 ml per chilo di peso corporeo) e la qualità (le proprietà dell’acqua). Ma di quale acqua abbiamo veramente bisogno? Affinché tutti i processi biochimici avvengano nell’organismo al massimo dell’efficienza, l’acqua deve possedere determinate caratteristiche.

All’organismo serve innanzitutto acqua “viva”. Purtroppo siamo soliti bere una moltitudine di bevande che sono ben lontane dal fornire all’organismo ciò di cui esso realmente necessita. Solitamente si parla di bevande artificiali: cola, aranciata, gassosa, caffè solubile, tè aromatizzato e birra pastorizzata. Niente di cui l’organismo abbia veramente bisogno.

Al contrario, il nostro organismo necessita solo di acqua limpida e “viva”.

Scarica GRATUITAMENTE l'ebook i 4 PASSI DELLA SALUTE

arrow

 

 

SI! Voglio il libretto »