ALIMENTAZIONE

Il secondo fattore che influisce sulla salute del nostro organismo è l’alimentazione. Voglio qui ricordare un antico proverbio cinese: “Cerca la tua malattia nel fondo del piatto!”. Ti sorgerà certamente la domanda: “Com’è possibile che mangiando per mantenerci in vita e depurandoci come è naturalmente previsto dalla fisiologia l’alimentazione possa inquinare il nostro organismo?”
La risposta è piuttosto semplice. Si, nutrirsi è certamente indispensabile per mantenersi in vita. Ma il punto focale è in come e di che cosa ci nutriamo. È molto importante porre attenzione a quanto cibo ingeriamo, sia per singolo pasto che complessivamente nel corso della giornata, e al tempo in cui ci nutriamo.
Alcuni studiosi hanno redatto sulla base di specifiche ricerche una classifica dei cibi più nocivi, rivelando quanto possono essere dannosi alcuni alimenti che consumiamo regolarmente.

CLASSIFICA DEI CIBI PIÙ NOCIVI

1 PRIMA POSIZIONE. Prodotti a lunga conservazione. Alcuni esempi possono essere alcuni derivati del latte, la maionese, i cibi in scatola, i salumi. La ragione è la presenza in essi dei nitrati, aggiunti per conservarne il colore, e dei conservanti. Purtroppo queste sostanze sono cancerogene se assunte in dosi considerevoli; essendo impiegate in moltissimi prodotti diversi, l’assunzione può facilmente raggiungere i livelli di rischio.

2 SECONDA POSIZIONE. In seconda posizione vi sono i grassi. Particolarmente pericolosi sono i grassi che hanno subito un surriscaldamento o sono stati addirittura bruciati, ad esempio quelli impiegati per la frittura per più di una volta. Un alto contenuto di grassi nei cibi aumenta le possibilità di insorgenza del tumore alle ghiandole mammarie, al pancreas e all’intestino crasso. Sono poco sicuri anche gli alimenti soggetti più di una volta a trattamento termico. In altre parole, sarebbe corretto consumare solo cibi appena cucinati e non riscaldati.

3 TERZA POSIZIONE. Le farine bianche, soprattutto le più raffinate, si collocano decisamente tra i primi posti nella classifica dei cibi più nocivi. Per intenderci, il filoncino di pane bianco non è un cibo sano.

4 QUARTA POSIZIONE. In questa posizione si colloca lo zucchero ottenuto da processi industriali di raffinazione. La sua nocività è opinione ormai condivisa, tanto da non richiedere particolari spiegazioni. Il binomio “zuccheri raffinati + farina bianca” è quindi una strada sicura per incamminarsi verso il diabete mellito, malattie di tipo cardiovascolare, obesità, o addirittura cancro ed altri spiacevoli problemi.

5 QUINTA POSIZIONE. Un posto di tutto rispetto in questa lista è occupato dagli oli vegetali, nei quali, durante i processi di raffinazione, si perdono assolutamente tutte le sostanze biologicamente attive, che sono proprio quelle che impediscono la lunga conservazione, inclusa la vitamina E, un potente antiossidante.
Gli oli di origine vegetale erano anticamente impiegati anche nei giorni “di magro”, proprio perché la loro assenza dalle dieta per un prolungato periodo di tempo ha un effetto nefasto sull’organismo (in primo luogo ne accusa le conseguenze il cervello, il sistema nervoso centrale e l’apparato cardiovascolare) e non era quindi possibile proibirli neanche nei periodi di digiuno più severi. Ebbene, oggi questo importante alimento si è convertito in una sorta di “acqua distillata”, che equivale praticamente alla sua assenza dalla dieta quotidiana.

6 SESTA POSIZIONE. La sesta posizione è occupata dal riso bianco (non integrale), diventato nell’ultimo decennio il secondo “pane”, ma dal quale, nel processo di lavorazione industriale (sbramatura), si eliminano il germe e i rivestimenti glumeali. In realtà si tratta quindi di amido concentrato, cioè solo carboidrati di facile assimilazione.

La presenza inoltre di stabilizzatori, esaltatori di gusto, aromi artificiali e conservanti, spesso elencati in alcune etichette alimentari, desta sensazioni contrastanti: da un lato, orgoglio per gli alti livelli raggiunti dall’industria chimica, dall’altro, sgomento dato dalla comprensione che tutte queste sostanze chimiche giungono nei nostri organismi. E’ il caso di rammentare un proverbio popolare: “Scavarsi la fossa con le proprie mani”, appropriato in questa situazione. Abbiamo praticamente smesso di cibarci di alimenti vivi, proprio quelli indispensabili per l’organismo. Ne fanno parte, per fare qualche esempio, la frutta e verdura fresca, gli ortaggi, i frutti di bosco, il latte fresco, il formaggio casereccio, la carne e il pesce fresco, i succhi di frutta fatti in casa, i semi oleosi (noci, mandorle, ecc.), i cereali.

 

Continua a seguirmi nei prossimi articoli. Nel prossimo sarà trattata la seconda causa, ovvero l’ACQUA

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