L’ATTIVITÀ FISICA

Il movimento, o piuttosto l’assenza di movimento, ha una grande influenza sulla nostra salute. Uno stile di vita sedentario riduce il tono muscolare e il tono generale dell’organismo. Ma perché la ridotta attività fisica (ipodinamia) è così deleteria tanto da giustificare addirittura l’esistenza di un preciso termine per definirla?
Facendo poco moto si rischia di accumulare peso in eccesso e aumenta il rischio di passare dal sovrappeso all’obesità; si acquisisce maggiore predisposizione per stitichezza, emorroidi, disturbi intestinali e del pancreas e infine si creano le premesse per futuri problemi cardiovascolari.
L’ipodinamia aumenta notevolmente anche la probabilità di depressione e nevrosi.

Già nell’antichità si riteneva che nel movimento si celasse l’essenza della vita stessa: un principio assolutamente fondato. Quando una persona si muove molto ed è attiva anche i processi vitali del suo organismo trascorrono in maniera attiva;
non si verificano ristagni di sangue o linfa, gli organi funzionano correttamente, il cibo attraversa agevolmente l’intestino e i rifiuti sono eliminati tempestivamente. Ma se il movimento è insufficiente si prefigura un quadro ben diverso. Tutti i processi vitali dell’organismo sono anch’essi rallentati (non ci sarebbe motivo per una loro accelerazione se il segnale che si dà al corpo è di lentezza). Il sangue scorre quindi più lentamente nei vasi sanguigni, le fibre muscolari si contraggono debolmente, le scorie si accumulano sulle pareti dell’intestino e non sono espulse dall’organismo.

I TRAUMI

Il traumi subiti giocano un ruolo tutt’altro che trascurabile nell’attività del nostro organismo. Le cadute, i colpi e le contusioni avute in passato, così come anche le operazioni subite indeboliscono l’organismo e la sua capacità di liberarsi dalle tossine.

IL FATTORE EREDITARIO

Le peculiarità anatomiche e fisiologiche del nostro organismo sono definite dal nostro patrimonio genetico. Possono esistere delle predisposizioni che in condizioni particolarmente sfavorevoli determinano un accumulo di tossine o comportano problemi nella loro evacuazione.

 

Continua a seguirmi nei prossimi articoli. Nel prossimo sarà trattata la settima causa, ovvero “Abitudini alimentari sbagliate”.

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