L’analisi BPM è un bilancio della vitalità elettromagnetica (BVE) dell’organismo basato sul concetto di terreno, che mette in relazione la biochimica e la circolazione energetica negli organi secondo la medicina tradizionale cinese.

Calcolati in deviazione  percentuale, i valori indicano una scala gerarchica che permette di stabilire un protocollo capace di guidare l’organismo verso il ritorno all’omeostasi (ripristino dell’equilibrio metabolico) nel rispetto della ricettività, delle priorità biofisiche e del ritmo di ogni individuo, tenendo conto anche delle componenti psichiche, emozionali e spirituali.

Protocollo

Effettuata in 15 minuti grazie all’analisi di 6 parametri metabolici misurati nell’urina e nella saliva (elegttromotricità, potenziale idrogeno, conducibilità, zuccheri, nitrati ed ammonio), l’analisi BPM propone un approccio non invasivo, facile e ripetibile, che offre tuttavia una visione dinamica misurando l’energia all’entrata ed all’uscita del sistema biologico secondo l’equazione di Reams. Immessi in un software, le cifre danno una rappresentazione dinamica dei processi di ossidoriduzione grazie alla frizione tra dipoli elettrici e magnetici, il pH e la salinità giocano il ruolo di resistenza necessaria alla produzione di energia. Grazie ad una banca dati ricca e varia, l’analisi BPM permette di apprezzare la circolazione, la distribuzione e l’utilizzazione dell’energia prodotta dalla pila nei differenti conduttori, sistemi, sottosistemi ed organi.

L’analisi BPM permette di apprezzare in tempo reale, di verificare e/o di tamponare l’efficacia degli alimenti, nutrimenti, micronutrimenti, rimedi particolari (fito, oligo, omeo, HRT, ecc.), stile di vita, sport, esercizi, pensieri, terapie, equilibrio emozionale, che mettono in luce le predisposizioni o l’impatto accertato di fattori di aggravamento come l’acidosi, lo stress geopatico, l’elettrosensibilità, la sindrome di sensibilità della membrana, le sensibilità chimiche multiple, intossicazioni ai metalli pesanti, intolleranze, allergie, infezioni, parassiti, crolli energetici, perturbazioni endocrine, ecc.

Offrendo al terapeuta una quantità di informazioni pratiche come l’indice fisiologico (eccesso-deficit), il carico tossico e l’efficienza metabolica (indice energetico), le necessità anaboliche o cataboliche, i fabbisogni di ioni negativi o positivi, lo scarico degli acidi o il ristabilimento delle riserve alcaline, ma soprattutto, grazie ad un editto di priorità assoluta, l’analisi BPM indica chiaramente una porta d’entrata, il dosaggio, l’ordine e le priorità del trattamento, riferendosi, per ogni condizione, a una tabella dei meridiani e degli organi congestionati o meno, che guida così il terapeuta nella scelta di nutrire o svuotare, come ad una tabella dei prodotti alimentari benefici, terapie, piante e rimedi fisici fino ai più sottili come le essenze floreali o l’omeopatia. Come il suddetto proverbio, ciò che cura una persona ne può uccidere un’altra. Infatti, nonostante le nostre similarità ed interdipendenze, ognuno di noi è unico, diverso sia all’interno che all’esterno, e l’analisi BPM permette di definire una diatesi, una situazione precisa per lasciar dettare all’organismo le sue necessità individuali.

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