Il coenzima Q10 appartiene al gruppo degli ubichinoni, fu scoperto nel 1957 da Crane nei mitocondri di cuore di bue.

Il coenzima Q10 funge da trasportatore di idrogeno nelle catene di ossidoriduzione a livello mitocondriale ed è quindi importante per la produzione di energia; è un antiossidante e ha funzione protettiva contro i radicali.

Il coenzima Q10 agisce contro i perossidi che attaccano il collagene e l’elastina e quindi è efficace contro la perdita di elasticità e la formazione di rughe. In alcune ricerche il coenzima Q10 ha aumentato la sopravvivenza in caso di cancro. Come la vitamina E, il coenzima Q10 è liposolubile. È perfettamente tollerato e non sono stati mai descritti casi di intolleranza o di intossicazione.

Il coenzima Q10 si trova nella carne, pesce, negli oli vegetali, nel germe di grano, nella soia. Attualmente viene impiegato nel trattamento di patologie cardiovascolari, distrofia muscolare e angina pectoris.

La scoperta delle principali funzioni del coenzima Q10 fruttò a P. Mitchell il premio Nobel per la medicina nel 1978. Nelle cellule il coenzima Q10 si trova nei mitocondri e nella parte più interna delle membrane, mentre in natura è contenuto nella carne, nel pesce, nei cereali, nella soia, nelle noci, nei vegetali (i vegetariani hanno un livello ematico di Q10 mediamente più alto).

Stimola il cuore e il sistema energetico – necessario per ogni nostra cellula

“Il cancro al seno regredisce con il Co-enzima Q10 ” – questo è il titolo di un articolo in una rivista in riferimento a uno studio condotto sull’uso del Co-Enzima Q10 nei pazienti con  tumore al seno. In questo studio, 32 pazienti con cancro al seno sono stati trattati con 90mg di CoQ10 al giorno ed antiossidanti. Il tumore è diminuito in 6 pazienti, di cui uno di loro ha avuto una remissione completa. Gli altri pazienti menzionati avevano più energia. Lo studio menzionò: “ uno dei nostri colleghi oncologo tratta 200 casi di tumori al seno ogni anno da 35 anni e non ha mai visto una remissione spontanea di un tumore della grandezza di 1.5 – 2cm con la medicina ortodossa”. Le statistiche confermano questa affermazione: le probabilità di una remissione spontanea dal cancro è di 1:60’000.

Cos’è il CoQ10?

Un enzima è una componente chimica che aiuta i processi metabolici del corpo. Il Co-enzima è in grado di legarsi a diversi enzimi per facilitare il loro lavoro. Un co-enzima presente in ogni cellula è il Co-Enzima Q10 (CoQ10). Ha un ruolo importante nel sistema energetico e nella respirazione delle nostre cellule ed è un eccellente antiossidante.

Nelle cellule, il CoQ10 è concentrato nel mitocondrio, il centro di produzione energetica. La respirazione (ciclo di Krebs) ha luogo nel mitocondrio, il processo in cui glucosio ed ossigeno vengono trasformati in energia vitale (“ATP”) e anidride carbonica. Il CoQ10 trasporta gli elettroni necessari per il mitocondrio.

L’impiego del CoQ10

Il CoQ10 è vitale per la produzione d’energia e perciò si trova in gran quantità nel cuore, Ricerche giapponesi dimostrarono che il CoQ10 è un supplemento dietetico molto efficace e benefico per il sistema cardiovascolare, migliorando varie malattie cardiovascolari.

Il CoQ10 aiuta anche la funzione cerebrale. Per analizzare l’efficacia nei casi di ictus,  ricercatori hanno bloccato l’arteria carotide in animali da laboratorio. Tutti gli animali che non sono stati trattati sono morti entro 28 ore mentre il 45% del gruppo trattati con il CoQ10 erano ancora in vita dopo 4 settimane. Altri studi hanno dimostrato che il CoQ10 probabilmente aiuta a mantenere una sana pressione sanguinea. Pazienti obesi con una deficienza di CoQ10 hanno perso il doppio del loro peso, essendo stati messi a dieta e integrando il CoQ10, messi a confronto con pazienti senza una deficienza supplementare di CoQ10 e ricevendo la stessa dieta alimentare.In alcuni studi con pazienti diabetici, il CoQ10 stimolava la sintesi dell’insulina per la secrezione. La distrofia muscolare, la malattia periodontale, la stanchezza cronica, il cancro al seno, e allergie e una varietà di altre condizioni hanno avuto un esito positivo con il CoQ10.

Il miglioramento può avvenire grazie all’effetto stimolante del sistema immunitario. Una serie di esperimenti dimostrarono che il CoQ10 può:

– raddoppiare l’abilità del sistema immunitario di liberarsi di organismi nel sangue
– raddoppiare i livelli degli anticorpi
– proteggere contro un cancro indotto chimicamente
– aumentare la resistenza alle infezioni virali
– ridurre la tossicità di droghe immunosoppressive
– togliere i radicali liberi associati con l’artrite e altre malattie degenerative croniche.

Integrazione con CoQ10

Il Q10 è un coenzima, cioè, come dice il termine, partecipa a diversi processi, a differenza degli enzimi i quali sono specifici per una determinata reazione. La proprietà degli enzimi e dei coenzimi è di partecipare come spettatori alla reazione chimica che rendono possibile (una specie di giudice che con il suo operato dà il via alla reazione): senza di loro non ha luogo, ma non vengono trasformati dalla reazione stessa.

In teoria quindi piccole quantità possono essere reimpiegate per produrre reazioni che coinvolgono notevoli quantità di reagenti. In pratica esiste ovviamente una piccola “perdita”. Se questa perdita non viene compensata con l’alimentazione e con la sintesi organica di nuovo coenzima Q10 ci possono essere problemi nel coprire quelle funzioni che sono tipicamente assicurate dal coenzima.

CoQ10 e attività sportiva

Occorre sottolineare una volta per tutte che abbuffarsi di Q10 non migliora le prestazioni, poiché le reazioni a cui partecipa necessitano di decine di altre sostanze (che sono quelle poi effettivamente trasformate e che portano alla disponibilità di energia). Basta solo assicurarsi che non manchi, per evitare un calo delle prestazioni. Pertanto, dopo i 35 anni, può essere sensata un’integrazione di coenzima Q10 di 50 mg al giorno.

Il CoQ10 è sicuro?

Il coenzima Q10 è sintetizzato dal nostro organismo, ma la sua produzione diminuisce con l’età. Il fabbisogno giornaliero si stima essere di 5 mg, mentre l’integrazione consigliata per chi supera i 35-40 anni è di 50 mg al giorno. Poiché l’HMG-CoA riduttasi che interviene nella sintesi del colesterolo interviene anche nella sintesi del coenzima Q10, chi è sottoposto a cure per ridurre la colesterolemia (statine) può avere una riduzione dei valori di coenzima.

Il CoQ10 è stato studiato anche per esaminare gli effetti collaterali. Non si è riscontrata alcuna tossicità somministrando 100mg al giorno. Nel 1965, Il Dottore Yamamura ha somministrato 50mg CoQ10 al giorno via endovenosa fino a sette settimane. Degli studi ripetuti dimostrarono che il CoQ10 è sicuro ed efficace se preso in dosaggi terapeutici.

 

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