L’esposizione ai raggi ultravioletti aumenta le mutazioni del Dna e l’inquinamento causa macchie

 

Quantificati i danni dell’ambiente e dell’inquinamento sulla pelle e stilata la ricetta di micronutrienti in grado di frenarne gli effetti e proteggere attivamente la cute. Le ultime ricerche in ambito della dermatologia ambientale sono state condotte dalla Duke University School of Medicine e presentate al 22 esimo congresso dell’European academy of dermatology and venereology di Istanbul.

 
Mutazioni nel Dna col sole – I raggi ultravioletti del sole di tipo A aumentano le mutazioni del Dna di 10 volte. Gli infrarossi, invece, sviluppano radicali liberi di tipo Ros, specie reattive dell’ossigeno, che agiscono sull’Rna, polimero fondamentale per la replicazione del Dna, sulle proteine e sui lipidi contenuti nella pelle.

Macchie scure con inquinamento – Lo smog cittadino aumenta del 20% la comparsa di macchie scure a causa della presenza degli idrocarburi che agiscono direttamente sui melanociti incrementandone la moltiplicazione. Zoe Diana Draelos, che ha guidato la ricerca, ha spiegato: “Gli studi sull’inquinamento e la pelle si basano sull’osservazione della cute di popolazioni che vivono nel traffico cittadino e con valutazioni in vitro e in vivo che dimostrano come le nanoparticelle inquinanti penetrano nel tessuto”.

Capillari in vista con le “bionde” – La sigaretta fa venire le teleangectasie, cioè la dilatazione dei capillari e delle venule delle gambe e la couperose sul viso, oltre ad aumentare il numero di rughe intorno alla bocca. Draelos ha aggiunto: “Il fumo di sigaretta diminuisce la microcircolazione del sangue ed è stato dimostrato che la circolazione sanguigna superficiale dei giovani fumatori è molto simile a quella di chi è più anziano ma non fuma. Gli effetti della sigaretta sulla pelle sono cumulativi e si vedono col tempo”.

La dieta per una pelle sana – La dermatologa ha dettato la ricetta dei “micronutrienti-chiave” ad azione antiossidante che contrasta i danni dell’ambiente sulla bellezza. La ricetta include vitamina C (agrumi), vitamina E (oli vegetali), coenzima Q-10 (pesce, carne, spinaci, broccoli, arachidi, germe di grano e cereali integrali), riboflavina (vitamina B2, nel lievito di birra, latte, fegato, interiora, uova e verdure a foglie verdi), Beta carotene e carotenoidi (carote e verdure colorate). Oltre a una integrazione di minerali come selenio, ferro, manganese, rame e zinco, flavonoidi, isoflavoni e antocianine, prescritti dal dermatologo.

 
Cosmesi dai vegetali – Sul fronte cosmetico, a Istanbul sono state presentate numerose molecole ad azione biologica diretta nella pelle, che provengono sempre dal mondo vegetale, dalle cellule staminali vegetali al nuovo acido iasmonico (tetra hydro jasmonic acid). E’ un fitoestrogeno che nell’orto fa spuntare patate e aglio e rimargina le ferite delle piante mentre, su campioni di pelle di 42 donne fra i 45 e i 60 anni di età, ha dimostrato di modulare la sintesi di nuovo acido ialuronico nel derma e nell’epidermide, frenando la lassità, l’atrofia del tessuto e stimolando la formazione di nuova fibrillina, precursore del collagene.