Cosa sono i radicali liberi

I radicali liberi si formano nelle cellule sia in seguito alle normali reazioni metaboliche sia in seguito a stimoli esterni:
I radicali liberi sono dei veri e propri killer per il nostro organismo. Responsabili della distruzione di tutte le strutture cellulari e della maggior parte delle funzioni del nostro corpo, è necessaria una corretta conoscenza del fenomeno e una giusta prevenzione per ridurre l’azione di queste sostanze dannose.

I radicali liberi si formano nelle cellule sia in seguito alle normali reazioni metaboliche sia in seguito a stimoli esterni:

  • radiazioni ionizzanti
  • elevata tensione di ossigeno
  • sostanze chimiche di varia natura
 
Pertanto, come ci viene costantemente ripetuto da diversi spot pubblicitari, devono essere combattuti con alimentazione ricca di cibi antiossidanti, vita sana e magari integratori. Simili ad implacabili killer, nemici giurati del nostro benessere fisico e mentale, i radicali liberi sono ormai sulla bocca di tutti, ma quanti sanno in realtà cosa sono, che danni producono all’organismo e come vanno realmente combattuti? Riteniamo pertanto utile una panoramica sull’argomento che illustri, in modo semplice le cause, gli effetti ed i possibili rimedi, per prevenire e debellare i temibili radicali killer.

Cosa produce radicali liberi

La generazione di radicali liberi è un evento fisiologico e si genera normalmente nelle reazioni biochimiche cellulari, in particolar modo in quelle dove l’ossigeno è utilizzato per produrre energia. Anche gli stessi radicali liberi possono essere generati a causa di fattori esterni. Svariati sono i fattori responsabili dell’aumento dello stress ossidativo: l’ipercolesterolemia, intossicazioni di vario genere e il diabete. Un test su dei conigli in cui si è indotta ipercolesterolemia con dieta ricca di grassi è stato riscontrato un aumento di 3 volte della formazione di anione superossido; nel diabete si osserva una autossidazione del glucosio e l’aumento delle proteine glicosilate (proteine coniugate con gli zuccheri, sono molto tossiche), proteine che provocano un aumento dei radicali liberi e soprattutto dell’anione superossido.

FATTORI AMBIENTALI

  • Inquinamento
  • Droghe, alcol e farmaci, fuma attivo e passivo. Il fumo di sigaretta produce un grande numero di radicali liberi (ogni sigaretta induce la formazione di 10 miliardi di radicali liberi).
  • Raggi ultravioletti e radiazioni ionizzanti
  • Stress psicofisico prolungato (attività fisica intensa). L’esercizio fisico intenso può fare aumentare la produzione di radicali liberi fino a 50 volte.
  • Alcuni additivi e sostanze tossiche presenti negli alimenti o sviluppate durante la loro cottura
 
FATTORI ENDOGENI
 
  • Processo delle cellule fagocitarie (sistema immunitario) 
  • B-ossidazione (metabolismo degli acidi grassi)
  • Trasferimento degli elettroni nei mitocondri (produzione aerobica di energia)
  • Reazioni del citocromo P450 (metabolizzazione di farmaci, sostanze tossiche ecc.)

Cosa provocano i radicali liberi

I radicali liberi sono molecole o un atomo altamente reattivo che contiene almeno un elettrone spaiato nella sua orbita più esterna. A causa di questo i radicali liberi sono altamente instabili e cercano di tornare all’equilibrio rubando all’atomo vicino l’elettrone necessario per uguagliare la propria carica elettromagnetica. Questo fenomeno origina a sua volta nuove molecole instabili, innescando una reazione a catena che, se non viene arrestata, finisce col danneggiare le strutture cellulari irreversibilmente. Hanno numerosi effetti nocivi sul nostro organismo, sono infatti tra i responsabili di numerose malattie cardiovascolari e degenerative, invecchiamento e calvizie.

Altre conseguenze della loro azione incontrollata riguardano la pelle che diventa sempre più rugosa e rovinata. Anche le macchie della pelle sono conseguenza dello stesso processo a cascata di cui abbiamo parlato. Come la pelle, anche i capelli portano i segni dell’invecchiamento: cadono e diventano bianchi. Questi effetti molto noti sono conseguenza di meccanismi meno noti che vedono sempre come protagonisti i radicali. 

Quando i fattori di difesa sono sopraffatti dai radicali liberi, questi ultimi aggrediscono il DNA, i cromosomi, i mitocondri, le membrane, le proteine e i grassi.

Essi sono causa di danni cellulari di varia natura (ad esempio sui globuli rossi arrivano a causare emolisi, ovvero rottura delle cellule) agendo principalmente sugli acidi grassi che formano i lipidi di membrana. Dall’azione distruttiva dei radicali liberi possono essere colpite anche le proteine presenti nelle cellule, dando origine ad aminoacidi modificati.

Pertanto i radicali liberi agendo sui grassi delle membrane cellulari e sulle proteine nucleari determinano grossi danni alle cellule disintegrando le membrane e i nuclei, ma tutti i componenti della cellula possono venire attaccati.

 

Cosa combatte i radicali liberi

Fortunatamente esistono delle barriere contro il danno ossidativo: Sono i sistemi scavenger (lett. Spazzino) conosciuti come antiossidanti che consistono in una serie di enzimi, principi vitaminici e minerali atti all’arresto della cascata di reazioni dei radicali -superossido dismutasi, catalasi e glutatione perossidasi-, e le vitamine A (retinolo, prodotto di scissione del β-carotene), C (acido ascorbico) ed E(α- o γ-tocoferolo). 

Gli antiossidanti aiutano a mantenere in forma il nostro organismo, opponendosi ai processi ossidativi nei muscoli, e proteggono il DNA, i cromosomi e i mitocondri, che sono i siti della produzione di energia dall’ossidazione.

Possiamo cercare di limitare l’azione dei radicali liberi con una dieta corretta e scegliendo quindi dei cibi ricchi di antiossidanti come le fragole, le prugne nere, le arance, i mirtilli e gli spinaci cotti, oppure la barbabietola e il cavolo verde. Tra gli alimenti consigliati, anche per l’alto contenuto di fenoli, è l’olio d’oliva, con cui condire le verdure che in generale sono buone fonti di antiossidanti.

Per mantenersi in forma, ogni persona dovrebbe introdurre una quantità di antiossidanti pari a 5000 unità al giorno oppure circa 100 chili di Vitamina C al giorno. Capisci che la cosa diventerebbe abbastanza complicata.

A questo punto possono venirci in aiuto gli antiossidanti sotto forma di integratori alimentari, i quali grazie alla loro comodità di impiego ed efficacia si distinguono come le migliori soluzioni attuali. 

Tra i più efficaci e rinomati troviamo la microidrina nelle varie formule MICROHYDRINMICROHYDRIN PLUS, H-500 oppure il COENZIMA Q10VITAMIN EACTIVIN.