Efficacia di vitamine e minerali contro l’ADHD

Un nuovo studio pubblicato su Jama Psichiatry suggerisce che vitamine e minerali possano essere utili per il trattamento dell’ADHD.

A 80 adulti con disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD), sono stati somministrati integratori contenenti vitamina D, vitamina B12, folati, magnesio, ferritina, ferro, calcio, zinco e rame o un placebo.

Dopo 8 settimane di trattamento, i soggetti che avevano assunto gli integratori hanno riportato un miglioramento superiore a quello dei placebo in termini di attenzione, iperattività e impulsività.

Secondo gli studiosi, i micronutrienti possono migliorare la funzionalità cerebrale ed essere utili in particolare nei soggetti alla ricerca di trattamenti alternativi alle terapie farmacologiche.

L’ADHD è un disturbo che si manifesta durante l’infanzia e che persiste nell’età adulta. È caratterizzato in particolare da tre sintomi: iperattività che costringe il soggetto ad attività motoria persistente e continuativa; deficit di concentrazione notevole continuato e un’enorme impulsività.

Le ricerche suggeriscono che la carenza di calcio, magnesio e zinco, che sono considerati minerali sedativi, può essere la causa di numerosi disturbi comportamentali e nervosi, come quelli osservati nell’iperattività infantile.

In generale gli studi indicano che i ragazzi che assumono multivitaminici presentano sviluppo intellettivo, apprendimento verbale e mnemonico migliori di quelli che non li assumono.

Calcio e magnesio regolano la trasmissione degli impulsi nervosi, mentre lo zinco viene consumato in caso di stress prolungato: la sua carenza è associata a disturbi comportamentali e dell’apprendimento.

Il magnesio svolge un forte effetto calmante sulle cellule nervose e un suo deficit può aumentare i danni prodotti dallo stress.

Il ferro è uno dei minerali più importanti per la crescita del bambino e la sua carenza, è associata a disturbi quali affaticamento, scarsa concentrazione, ridotto sviluppo cognitivo, scarsi risultati scolastici e problemi comportamentali.

Da tutti questi dati è possibile evincere l’importanza di una corretta integrazione di micronutrienti per evitare il rischio di carenze che potrebbe avere ripercussioni negative sulla salute.

Bibliografia
Zheng Chang, Paul Lichtenstein, Brian M. D’Onofrio, Arvid Sjölander, Henrik Larsson. Serious Transport Accidents in Adults With Attention Deficit/Hyperactivity Disorder and the Effect of MedicationA Population-Based Study. JAMA Psychiatry. 2014;71(3):319-325.