EPA e DHA: anche a basse dosi riducono la pressione sanguigna

Anche in piccole quantità, l’olio di pesce può ridurre la pressione del sangue, ma solo in soggetti ipertesi.

Questi i risultati di uno studio che ha dimostrato come il consumo giornaliero di olio di pesce a partire da 0.7 g al giorno sia in grado di ridurre la pressione sanguigna.

Le attuali linee guida europee raccomandano un apporto minimo giornaliero di omega-3: 0.5 g per gli individui sani e 1 g per quelli con diagnosi di malattia cardiovascolare. Un corretto apporto di omega-3 (EPA + DHA) con la dieta è associato alla riduzione di alcuni fattori di rischio cardiovascolare.

L’effetto più importante riguarda i trigliceridi, ma sono evidenti anche il rallentamento nella formazione della placca aterosclerotica e la prevenzione delle aritmie. Per lo studio sono stati arruolati 312 uomini e donne sani 20-70enni, facendo loro di assumere un integratore a base di olio di palma e olio di semi di soia, oppure un integratore contenente 0.7 o 1.8 g di omega-3 per 8 settimane.

All’inizio e al termine del periodo dello studio è stata misurata la pressione sanguigna, insieme ad altri marker di salute cardiovascolare. I risultati ottenuti hanno evidenziato che gli integratori a base di olio di pesce avevano ridotto la pressione, ma solo nei soggetti che all’inizio dello studio avevano ipertensione sistolica.

Ambedue i dosaggi hanno mostrato efficacia. Secondo gli Autori, dallo studio risulta evidente che un apporto di EPA e DHA, ottenibile consumando 2-3 porzioni di pesce grasso la settimana o 2 g di olio di pesce in capsula al giorno, è in grado di ridurre la pressione sistolica di 5 mmHg nei soggetti con ipertensione sistolica.

Tale effetto potrebbe essere associato a una diminuzione approssimativa del 20% in soggetti di mezz’età a rischio di malattia cardiovascolare. Questo è molto importante perché l’ipertensione è un disturbo che in Italia colpisce il 33% degli uomini e il 31% delle donne ed è stato definito dall’Organizzazione mondiale della sanità “killer silenzioso e invisibile” in quanto, pur non essendo una malattia, è la prima causa di mortalità al mondo.

Bibliografia
Minihane AM, Armah CK, Miles EA, Madden JM, Clark AB, Caslake MJ, Packard CJ, Kofler BM, Lietz G, Curtis PJ, Mathers JC, Williams CM, Calder PC. Consumption of fish oil providing amounts of eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid that can be obtained from the diet reduces blood pressure in adults with systolic hypertension: a retrospective analysis. The Journal of Nutrition. Doi: 10.3945/jn.115.220475.

 

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