Quanto l’alimentazione e lo stato dell’intestino influenza il nostro benessere? C’è una connessione tra intestino e cervello?

Stati di nervosismo e ansia potrebbero essere un campanello d’allarme di una cattiva alimentazione. Gli ultimi studi hanno infatti evidenziato che la flora batterica quando non è sana potrebbe creare sbalzi d’umore, problemi di efficienza psico-fisica e di relazione con l’ambiente. La letteratura scientifica evidenzia una connessione tra l’intestino e il cervello attraverso il nervo vago che collega la barriera intestinale con la barriera ematoencefalica.

Se la barriera intestinale è penetrata da batteri, virus, farmaci e alimenti che creano infiammazione trasmette segnali negativi di malessere al cervello. A limitare i danni una dieta ricca di OMEGA 3 e di altre due sostanze naturali.

La prima sono i prebiotici, ma che cosa sono. I prebiotici sono in realtà fibra, ma comunque non tutte le fibre, in particolare le fibre fermentabili che sono cibo per i microbi del nostro intestino. Se infatti nutriamo abbastanza gli agenti microbici nel nostro intestino, essi andranno ad eroder la barriera intestinale e causeranno grossi problemi. Pertanto la fibra fermentabile è da tenere a mente.

L’altra cosa sono i polifenoli. I polifenoli sono un pò come i giardinieri del nostro intestino perché riescono a garantire un buon equilibrio nella componente microbica per far in modo che non ci siano danni nella nostra salute. Dunque per proteggere l’intestino e difendere l’organismo è importante seguire uno stile di vita equilibrato e una alimentazione antinfiammatoria evitando carboidrati ad elevato carico glicemico.

Poi bisogna arricchire l’alimentazione in maniera ampia e veramente elevata di OMEGA 3 che noi li troviamo in alimenti importanti come il pesce e anche nelle carni magre, quelle naturalmente di altissima qualità e dove gli animali mangiano erba e non mangimi. E sopratutto dobbiamo abbinare una buona quantità di polifenoli che sono le sostanze miracolose che ci offre la verdura e la frutta perché sono quelli che colorano questi alimenti. I polifenoli giungono fino al nostro DNA proprio stimolando la sintesi di sostanze antinfiammatorie, quindi un’alimentazione ricca di pesce, carni magre anche uova perché vanno benissimo, quindi gli alimenti primordiali che ci offre la natura arricchita da tanta verdura, frutta e anche fibre fermentiscibili che sono i legumi. I legumi hanno fibre particolari che fungono da cibo preferenziale proprio per la flora intestinale. Quando sta bene il nostro intestino, sta bene la nostra barriera ematoencefalica che sono direttamente correlate.