Alleati e nemici nella
lotta al


colesterolo

La salute del cuore e delle
nostre arterie può essere messa a rischio dalla presenza di
colesterolo nel sangue. In particolare è il colesterolo “cattivo”
cioè quello LDL o a bassa densità, che tende ad aggregarsi lungo le
pareti dei vasi sanguigni favorendo la formazione di placche
aterosclerotiche, che danneggiano le pareti dei vasi sanguigni e
creano problemi alla normale circolazione del sangue. Se questo
problema non è adeguatamente tenuto sotto controllo, può portare
conseguenze molto negative sul sistema cardiocircolatorio. 

Per questo motivo, se il medico
lo ritiene necessario,  è opportuno verificare periodicamente il
livello del colesterolo nel sangue, in modo da poter intervenire
correttamente e tempestivamente, se necessario.  

Per prevenire l’aumento della
quantità di colesterolo o per ridurne il livello, se troppo alto, la
prima cosa da fare è valutare i propri stili di vita e soprattutto
la propria alimentazione. La
dieta difatti è in grado di incidere positivamente o negativamente
sui livelli di colesterolo nel sangue. Più precisamente i veri nemici
nella “lotta al colesterolo” sono i grassi
saturi di origine animale
 contenuti in uova, latte, burro
e derivati, carni grasse e insaccati e i grassi
idrogenati
, che si trovano nelle margarine, nei grassi
vegetali e negli alimenti che li contengono, ad esempio nei prodotti
da forno come brioche, grissini, crackers e biscotti.  

Con l’alimentazione possiamo
anche trovare degli alleati nella
“lotta al colesterolo”. Gli steroli
vegetali
, sostanze vegetali strutturalmente simili al
colesterolo, ne riducono l’assorbimento a livello intestinale e
contribuiscono così al mantenimento di livelli normali di
colesterolo nel sangue. Tale effetto benefico si ottiene con
l’assunzione giornaliera di almeno 0,8 grammi di steroli vegetali. 

Ma dove li troviamo nei cibi
che assumiamo quotidianamente?  

Le fonti alimentari degli
steroli vegetali includono molti olii, tra cui quello extravergine
d’oliva, quello di semi di soia e quello di riso. Concentrazioni
interessanti si trovano anche nelle verdure, in particolar modo
broccoli, cavolini di Bruxelles e cavolfiori e nella frutta secca e
nei cereali.  

Fonte: Am J Health Syst Pharm. 2010 Jul
15;67(14):1165-73. 

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