L’effetto dell’attività fisica può essere alcalinizzante o acidificante, pertanto, può rappresentare un valido aiuto nell’equilibrare il pH.

Spingere il fisico in uno stato molto acido tramite l’attività fisica è permesso solo se esso è in una condizione relativamente buona. Tra i fisiologi è risaputo che dopo l’esercizio
fisico i muscoli si affaticano in modo esattamente proporzionale alla quantità di acido lattico che essi producono in una data situazione, sia che si tratti di un atleta professionista sano che di un non atleta.

Quest’ultimo non dovrà correre per un chilometro per avvertire gli effetti dei cataboliti acidificanti ma molto prima.

Fare attività fisica tramite una adeguata attività aerobica, fino a poco prima di avvertire il sovraffaticamento, provoca una risposta alcalina per effetto dell’aumentata ossigenazione. Se pratichiamo sport varcando tale limite, il corpo libera l’acidità in eccesso accumulata nei tessuti.

Coloro che sono deboli ed eccessivamente acidi dovrebbero iniziare con dell’attività fisica leggera, senza spingersi sino al punto di massima fatica. Ciò produrrà una risposta lievemente acida ma non accumulerà eccessivamente il doloroso acido lattico nei muscoli.

Abituatevi lentamente a questo ritmo aggiungendo giorno per giorno dell’attività in più.

Sintomi generali come stanchezza, debolezza e malessere sono il risultato di un corpo eccessivamente acido. I rifiuti acidi si accumulano in anni di abusi di cibi eccessivamente acidi, di malassorbimento gastrico, di disidratazione e di stitichezza.

Quando l’acidità arriva a manifestarsi con un livello di debolezza e di stanchezza permanente, ci si sta approssimando ad una malattia più seria. Sofferenza e dolori generalizzati, spesso erroneamente diagnosticati come artrite e fibrosite, non sono altro che accumuli acidi presenti nell’organismo.

Se vi capida di spingervi fino a sovraffaticarvi a causa dell’attività fisica, raccomando quanto segue:

1. Mantenetevi su una dieta al 100% alcalinizzante per almeno i successivi due pasti. Ingerite verdura o frutta cruda oppure i rispettivi succhi (mai mischiati).

2. Bevete dell’acqua alcalinizzata con CORAL MINE.

3. Prima e dopo l’attività utilizzate il potere antiossidante e alcalinizzante di MICROHYDRIN.

4. Fatevi un bagno serale con 1/4 di tazza di bicarbonato di sodio. State a bagno per 20-30 minuti prima di andare a dormire.

5. Il sonno è equiparabile alla funzione dei sensi come tale è ugualmente importante per la vita come la vista, il tatto, l’olfatto e l’udito. Durante la fase di sonno, molti sottoprodotti acidi causati dal sovraffaticamento vengono trasformati ed eliminati dal corpo tramite la respirazione profonda e la sudorazione.

Questa fase riparativa è alcalinizzante per natura. Un sonnellino di 15-60 minuti dopo pranzo è raccomandabile. Di notte è ideale dormire dalle sette alle otto ore.

In qualsiasi attività fisica siate costanti. Camminare a passo veloce è la migliore attività fisica, seguita dal nuoto e poi dal ciclismo. Anche altre attività aerobiche come il tennis, la cyclette, il racquetball, il sollevamento pesi, lo sci di fondo e gli sport escursionistici vanno certamente bene. Gli sport quali lo sci da discesa libera, il basket, il pugilato, il pallavolo, le arti marziali ecc. sono spesso acidificanti per lo sforzo mentale richiesto nel proteggersi
dagli incidenti. Non ne sto scoraggiando la pratica ma solo evidenziando le ripercussioni sull’equilibrio alcalino-acido.

Quando il corpo si è abituato all’attività fisica, la richiede con insistenza perché ottimizza le attività organiche, ghiandolari e digestive, grazie alla maggiore pressione della
circolazione sanguigna.

L’equilibrio alcalino-acido ideale viene così più facilmente ristabilito.