Lo afferma uno studio italiano pubblicato sulla prestigiosa rivista Atherosclerosis, che ha monitorato 119 pazienti reduci da infarto e 103 soggetti di controllo.

Lo studio, l’AGE-IM (Acidi Grassi Essenziali e Infarto Miocardico), ha controllato i livelli ematici acidi di grassi saturi e di acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6 dei partecipanti che sono stati arruolati in UTIC (Unità Terapia Intensiva Coronarica) di Bologna, Cremona, Ancona, Napoli e Palermo.

I risultati hanno evidenziato nei soggetti colpiti da infarto, alti livelli di acidi grassi saturi, mentre è stata osservata una riduzione importante del rischio di infarto nei soggetti con alti livelli di omega 6 (-85%) e omega 3 (-65%).

Secondo i ricercatori, l’effetto benefico dipende dalla riduzione del tasso di colesterolo operata dagli omega 3 e dagli importanti effetti fisiologici svolti dagli omega 3 che influenzano favorevolmente la salute cardiovascolare: riduzione dei trigliceridi e della pressione sanguigna, miglioramento della funzione endoteliale, stabilizzazione della placca aterosclerotica, azione antinfiammatoria e antiaggregante.

Bibliografia
Marangoni F, Novo G, Perna G, Perrone Filardi P, Pirelli S, Ceroti M, Querci A, Poli A. Omega-6 and omega-3 polyunsaturated fatty acid levels are reduced in whole blood of Italian patients with a recent myocardial infarction: the AGE-IM study. Atherosclerosis. 2014 Feb;232(2):334-8.

 

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