So a cosa stai pensando – “che cosa dovrebbe sapere questo sul pericolo dell’alluminio che uso ogni giorno in cucina”. Da quel che risulta, un sacco di cose. Ed ecco il perché…

Caffettiere, pentolame, teglie da forno usa e getta e il famoso rotolo di “stagnola” con cui avvolgere le pietanze, proprio perché realizzati in alluminio sono in realtà fonti di inquinamento alimentare. Durante la cottura e durante la conservazione i cibi, infatti, soprattutto se acidi e salati, intaccano il metallo e ne acquisiscono particelle che a lungo andare ci intossicano.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato la neurotossicità dell’alluminio, presente come killer silenzioso nelle cellule del sistema nervoso, cervello compreso, di soggetti affetti da gravi patologie neurodegenerative e da neuropatie. Per queste stesse ragioni attenzione alle bevande ed alle conserve in lattina, specialmente se i contenitori all’interno non sono rivestiti per evitare il contatto diretto.

I consigli efficaci. Sostituiamo pentolame e moka di alluminio con pentole, padelle e caffettiere in acciaio inox 18/10 e vetro; se proprio non vogliamo rinunciare alle teglie usa e getta orientiamoci verso quelle realizzate in carta forno o foderiamo quelle in alluminio con carta forno. No alla cottura al cartoccio poiché il calore favorisce la contaminazione, il cibo cotto in forno è gustoso e più sano se vengono adoperate pirofile di porcellana o vetro! La stagnola va bene per garantire la temperatura dei cibi e delle bevande come isolante termico: avvolgiamo la bottiglia d’acqua fresca da portare con noi in borsa per garantirci una corretta idratazione durante il giorno e i contenitori in vetro o porcellana dove abbiamo scodellato le pietanze fumanti. Avvolgiamo pure gli alimenti ma dopo averli protetti con la carta forno per evitare il contatto: valida soluzione anche per il panino da portare a scuola o con noi in ufficio.

Ora che anche tu sai quali sono le ragioni dell’inquinamento alimentare, chiamami per ricevere il programma specifico per contrastare le cause e gli effetti dannosi legati ai metalli pesanti.

Ho redatto un particolare programma suddiviso in tre fasi:

1. Prevenzione dall’assimilazione dei metalli pesanti
2. Trattamento delle intossicazioni da metalli pesanti
3. Potenziamento delle difese contro le intossicazioni da metalli pesanti

Queste tre stadi prevedono l’impiego di prodotti naturali e altamente biodisponibili che assicurano un risultato efficace. Per farti alcuni esempi è previsto l’impiego di rinomate alghe come la Chlorella, la Spirulina e tanto altro ancora per chelare, detossicarsi dai metalli pesanti per poi completare col potenziamento delle difese immunitarie.

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