I benefici che la vitamina K riserva all’apparato cardiovascolare e a quello scheletrico sono notevoli. Una carenza della forma attiva di proteine vitamina-K dipendenti può incrementare il rischio di rigidezza e calcificazione arteriosa.

Recentemente è stato, infatti, dimostrato che la Vitamina K2 è fondamentale per attivare la MGP (proteina Gla della matrice vitamina K dipendente), che lega il calcio presente nelle pareti dei vasi attraverso un processo di carbossilazione e lo trasporta al tessuto osseo.

Nuovi studi hanno documentato la correlazione tra calcificazione arteriosa e MGP inattive in pazienti diabetici e pazienti con patologie cardiovascolari, evidenziando che la supplementazione di vitamina K2, soprattutto come menaquinone-7, la forma più attiva e biodisponibile, sia fondamentale per attivare le proteine con dominio Gla.

La vitamina K2 svolge un’azione chiave nell’omeostasi dell’osso dove ha un ruolo fondamentale per la carbossilazione dell’osteocalcina, proteina necessaria per la mineralizzazione ossea, in grado di legare i cristalli di idrossiapatite (65% della struttura ossea) e di regolarne la crescita.

Inoltre numerosi studi pubblicati su Clinical Nutrition sottolineano come l’aumento di assunzione di vitamina K2 a lunga catena riduce il rischio di mortalità per patologie alle coronarie e 180mcg al giorno per tre anni inibiscono l’irrigidimento dei vasi dovuto all’età, promuovendo l’elasticità delle pareti.

 

Bibliografia
Sardana M. et al., 2017, American Journal of Hypertension, Inactive Matrix-Gla-Protein and Arterial Stiffness in Type 2 Diabetes Mellitus.

 

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