Un recente studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, mette in luce la positiva associazione tra omega-3 e vitamine B nel rallentare il declino cognitivo negli anziani.

In questo studio randomizzato, contro placebo, condotto a Oxford, si sono valutati gli effetti di alcune vitamine del gruppo B (B-12, B-6 e folati) assunte per 2 anni da 266 pazienti di oltre 70 anni affetti da MCI (Mild Cognitive Impairment), una situazione in cui la funzionalità celebrale è sotto il livello atteso per l’età, ma senza significativi impedimenti nello svolgimento delle attività quotidiane.

Al termine del periodo sperimentale, i ricercatori hanno osservato che l’effetto protettivo del trattamento sull’atrofia cerebrale era molto marcata nei soggetti che all’inizio dello studio avevano una maggiore concentrazione ematica di acidi grassi omega-3 (EPA più DHA).

Nei soggetti con elevato status di omega-3, il trattamento con le vitamine del gruppo B aveva ridotto i tassi di atrofia cerebrale del 40%, percentuale che saliva a 70% nei soggetti che avevano anche un livello ematico alto di omocisteina.

“È interessante notare che il trattamento con le vitamine B non ha avuto alcun effetto protettivo nei soggetti con scarso stato nutrizionale di omega-3” dice il Dr. Doug Brown, direttore della ricerca, e aggiunge: “Questi risultati suggeriscono che in soggetti anziani la contemporanea somministrazione di olio di pesce e vitamine B potrebbe aumentare la funzionalità celebrale e la memoria”.

 

Bibliografia
Abderrahim Oulhaja, Fredrik Jerneren, Helga Refsumb, A. David Smithb Celeste A. de Jagerd, Omega-3 Fatty Acid Status Enhances the Prevention of Cognitive Decline by B Vitamins in Mild Cognitive Impairment, Journal of Alzheimer’s Disease, vol. 50, no. 2, pp. 547-557, 2016.

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